Assumere un DG
Assumere un direttore generale.
Sintesi
Contratto CCNL Dirigenti, RAL di riferimento, tempi di preavviso e la scelta tra assunzione permanente e temporary manager.
Risposta diretta
Assumere un direttore generale in Italia significa firmare un contratto CCNL Dirigenti con RAL tipicamente tra 130.000 e 300.000 euro, MBO del 20-60%, preavviso di 6-12 mesi. In alternativa, un DG ad interim (temporary manager) copre lo stesso ruolo con retainer mensile, senza fee di head hunter, senza periodo di prova e con uscita concordata. La scelta dipende da stabilità del business e reversibilità richiesta.
Contratto CCNL Dirigenti in sintesi
- Inquadramento: CCNL Dirigenti Industria o Commercio, a tempo indeterminato.
- Periodo di prova: fino a 6 mesi, oltre i quali la risoluzione è a tutti gli effetti un licenziamento.
- Preavviso: 6-12 mesi in base ad anzianità, contratto e prassi di gruppo.
- Indennità supplementare: prevista in caso di risoluzione ingiustificata, oltre l'indennità di preavviso.
- Patto di non concorrenza: opzionale, con corrispettivo economico, tipicamente 12-24 mesi.
Compenso di riferimento in Italia
La RAL di un DG dipende da dimensione P&L, settore, complessità internazionale, natura del proprietario. Il mid-market industriale sta tra 130.000 e 220.000 euro; il mid-market servizi tra 150.000 e 260.000 euro; le controllate italiane di gruppi esteri e le partecipate da private equity possono superare 300.000 euro di RAL con MBO importante. LTIP o equity si aggiungono nei mandati di value creation.
Assumere in permanenza vs mandato ad interim
| Dimensione | DG in permanenza | DG ad interim |
|---|---|---|
| Costo primo anno | RAL + oneri + fee di search del 25-35% | Retainer mensile, nessuna fee di search |
| Tempo di ingresso | 6-9 mesi (ricerca + preavviso) | 2 settimane |
| Reversibilità | Difficile: licenziamento con costi rilevanti | Uscita concordata a fine mandato |
| Ideale per | Business stabile, fabbisogno strutturale | Vacanza, turnaround, transizione, test drive |
Prosegui la ricerca
Punto di partenza
CEO ad interim in ItaliaL'operatore diretto: un senior con track record C-level, alternativa alla fee di head hunter.
Approfondimento
Temporary manager: quanto costaDay rate e retainer per il mercato italiano.
Approfondimento
Ricerca amministratore delegatoCome funziona un mandato di executive search per il CEO.
Domande frequenti
Domande frequenti prima di firmare
Quanto guadagna un direttore generale in Italia?
La RAL di un direttore generale in Italia si colloca tipicamente tra 130.000 e 300.000 euro nel mid-market, oltre i 300.000 nelle società quotate e nelle controllate italiane di gruppi esteri. A questa si aggiunge una MBO tra il 20% e il 60% e, quando previsti, LTIP o equity nelle società partecipate da fondi.
Qual è il contratto di un direttore generale?
In Italia il direttore generale è inquadrato con contratto CCNL Dirigenti Industria o Commercio. Prevede periodo di prova fino a sei mesi, preavviso di 6-12 mesi, patto di non concorrenza opzionale, indennità supplementare in caso di risoluzione ingiustificata. Su ruoli operativi di rilievo si affianca spesso una nomina come amministratore.
Meglio assumere o affittare un direttore generale?
Assumere se il business è stabile e il fabbisogno strutturale. Affittare (ad interim, fractional, temporary manager) se serve coprire una vacanza, gestire una fase (turnaround, post-acquisizione, integrazione), o testare il modello di governance prima di un ingaggio permanente. Il costo pieno annuo è comparabile, la reversibilità no.
Quanto tempo serve per assumere un direttore generale?
Con una ricerca di executive search: quattro-nove mesi tra brief e ingresso effettivo, escluso il preavviso del candidato che spesso è di sei mesi. Con un operatore ad interim: due settimane. Con la rete diretta del CdA: variabile, di solito uno-tre mesi se il pool esiste.
Cosa differenzia un direttore generale da un amministratore delegato?
Il direttore generale è il primo livello operativo, non necessariamente amministratore. L'amministratore delegato è nominato dal CdA e ha rappresentanza legale e poteri statutari. Nella pratica di molte PMI italiane il fondatore resta amministratore delegato e nomina un direttore generale per gestire l'operatività.
Serve un CEO in questa poltrona. Subito.
