Investitori esteri

La tua operazione italiana. Gestita in inglese.

Sintesi

Un country manager e CEO ad interim che guida la controllata italiana per una proprietà estera. Piena autorità sul P&L. Riporta a HQ. Fluido nel contesto locale.

IT/EN

Lingua board

1 sett.

Tempo di avvio

Milano

Sede

3-12m

Mandato tipico

Pensato per

Gruppi internazionali, investitori esteri e multinazionali con una controllata italiana che ha bisogno di un country manager ora: vuoto di leadership, sotto performance, ingresso nel mercato o turnaround dentro l'entità locale.

La situazione in cui interveniamo

  • 01

    Vuoto di country manager

    Il CEO locale è uscito. La HQ non può briefare, assumere e onboardare un sostituto permanente dall'estero in meno di sei mesi.

  • 02

    P&L italiano in sotto performance

    I numeri dall'Italia non corrispondono al piano di gruppo. La HQ non capisce se sia il mercato, il team o l'esecuzione.

  • 03

    Ingresso nel mercato senza muscolo locale

    Primi clienti, prime assunzioni, costituzione dell'entità e compliance locale. Nessuno sul campo in Italia che se ne occupi.

  • 04

    Tassa di traduzione HQ-locale

    Le decisioni si fermano perché il briefing va rispiegato a ogni ciclo. Il team italiano e la HQ si parlano accanto.

Cosa cambia nei primi 90 giorni

  1. 01

    Una sola voce operativa per l'Italia

    La HQ ha un solo executive trilingue accountabile per il P&L italiano. Nessun filtro. Nessuna sorpresa.

  2. 02

    Piano ricollegato al gruppo

    Piano italiano allineato alla strategia di gruppo. KPI già usati in HQ. Cadenza di reporting familiare al gruppo.

  3. 03

    Team locale guidato, non gestito da remoto

    Team di leadership italiano guidato in italiano, on site a Milano. Sostituzioni fatte dove serve.

  4. 04

    Clienti e partner coperti

    Top account ri-ingaggiati. Partnership locali e rapporti bancari gestiti di persona, in italiano.

Come si svolge il mandato

  1. Settimana 0

    Scoping con HQ.

    Mandato, autorità, linea di riporto, metriche di successo. Perimetro scritto e numero entro 48 ore.

  2. Settimana 1

    Si prende la poltrona.

    Comunicato internamente e ai clienti chiave. Operating review installata in inglese, eseguita in italiano.

  3. Mese 1

    Piano ricollegato.

    Piano italiano allineato al gruppo. Albero KPI, cadenza di reporting e forecast credibili.

  4. Mese 3

    Top team accountabile.

    Leadership locale in piedi. Candidati successori identificati dentro o fuori l'azienda.

  5. Uscita

    Passaggio di consegne.

    Country manager permanente onboardato oppure cadenza frazionale concordata con HQ.

Le domande che ci fanno

  • Cos'è un country manager ad interim per l'Italia?

    Un executive trilingue che guida la controllata italiana per una proprietà estera. Piena autorità sul P&L, riporta a HQ, fluido nel contesto locale.

  • Perché ad interim invece che permanente?

    Le ricerche di country manager permanente in Italia richiedono da sei a nove mesi. Un operatore ad interim parte in una settimana, stabilizza l'operazione e poi passa le consegne al permanente o resta su base frazionale.

  • La stessa persona può seguire board, clienti e RSU?

    Sì. Governance del board italiano, relazioni con clienti chiave e dialogo con RSU fanno parte della poltrona di country manager. Operatore trilingue italiano-inglese-svedese.

  • E se non abbiamo ancora un'entità italiana?

    Market entry, costituzione dell'entità, prime assunzioni e primi clienti sono coperti. CEO ad interim per la fase di lancio, poi frazionale o passaggio di consegne.

Serve un CEO in questa poltrona. Subito.

Prossimo passo / 01

L'Italia è sull'organigramma. La poltrona è vuota.

Call di 30 minuti con HQ. Perimetro scritto e numero entro 48 ore.