Alternativa
Alternative all'executive search.
Sintesi
Tre modi di trovare un CEO o un dirigente in Italia senza passare da una società di ricerca. Costi reali, tempi reali, quando ciascuno vince.
Risposta diretta
Le alternative concrete alla società di executive search sono tre. Rete diretta del CdA o del fondo: zero fee, tempi brevi, pool limitato. Boutique italiane specializzate: fee più contenute, prossimità settoriale, coda operativa più lunga. Operatore ad interim ingaggiato direttamente: retainer mensile, nessuna fee di ricerca, ingresso in due settimane, mandato scritto in 48 ore. Ciascuna serve una situazione diversa.
Perché cercare un'alternativa
Le società di executive search sono ottime per le grandi ricerche di CEO stabili, non urgenti, ben pagate. Diventano un problema quando il tempo è vincolante, quando il budget non giustifica una fee di 60-100.000 euro, quando il CdA ha bisogno di una persona in poltrona domani e non tra sei mesi, o quando il rischio di bad hire non può essere trasferito all'azienda.
Le tre alternative in dettaglio
- 01
Rete diretta del CdA o del fondo
Pro: zero fee, candidati già validati socialmente, tempi rapidi. Contro: pool ristretto alla rete dei consiglieri, rischio di scelta politica invece che meritocratica, difficoltà a coprire ruoli specialistici. Quando vince: board con rete internazionale, ruoli generalisti, contesti in cui la fiducia conta più del fit tecnico.
- 02
Boutique italiane specializzate
Pro: fee più basse (22-28% invece di 30-35%), conoscenza verticale del settore, follow-up più stretto. Contro: pool internazionale più limitato, brand meno rassicurante per CdA istituzionali. Quando vince: ruoli settoriali (moda, food, meccanica, farma), mid-market industriale, aziende familiari con proprietà locale.
- 03
Operatore ad interim diretto
Pro: nessuna fee di ricerca, ingresso in due settimane, uscita concordata, rischio bad hire azzerato. Contro: non è un ingaggio permanente, richiede al CdA di gestire un mandato definito nel tempo. Quando vince: vacanza di leadership, turnaround, post-acquisizione, scale-up, test drive prima di un ingaggio permanente. È l'alternativa più veloce per SMB e mid-market.
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Punto di partenza
CEO ad interim in ItaliaL'operatore diretto: un senior con track record C-level, alternativa alla fee di head hunter.
Approfondimento
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Domande frequenti
Domande frequenti sulle alternative
Perché cercare un'alternativa all'executive search?
Tre ragioni: costo (25-35% della RAL, con fee tra 40.000 e oltre 100.000 euro), tempo (4-9 mesi prima dell'ingresso), conflitto di interesse (la società di ricerca ha incentivo a chiudere in fretta, non necessariamente sul candidato migliore per l'azienda). Ogni ragione da sola giustifica valutare un'alternativa.
Quali sono le alternative agli head hunter?
Tre canali reali. Rete diretta del CdA o del fondo (zero fee, pool ristretto). Boutique italiane specializzate (fee più basse, prossimità maggiore). Operatore ad interim ingaggiato direttamente (retainer mensile, nessuna commissione, ingresso in due settimane).
Un operatore ad interim è sempre più economico di un head hunter?
Nei primi 12 mesi sì, quasi sempre, perché scompare la fee di ricerca del 25-35% sulla RAL. Sui 24-36 mesi dipende dal fatto se serva davvero un ruolo permanente o se il mandato ad interim risolva la situazione. Molti mandati partono ad interim e finiscono come permanenti dopo un test drive di 6-12 mesi.
Come si sceglie l'alternativa giusta?
Rete diretta se il CdA ha già un candidato in mente e serve solo validare. Boutique se il ruolo è specialistico o settoriale. Ad interim se serve rapidità, mandato definito, reversibilità e un senior con track record C-level operativo dal giorno uno.
Serve un CEO in questa poltrona. Subito.
