Vista contrarian
Quando non serve un CEO ad interim.
Sintesi
Un senior operator che scrive contro il proprio prodotto. Alcune situazioni non hanno bisogno di un CEO ad interim. Riconoscerle fa risparmiare tempo, denaro e credibilità.
Risposta diretta
Un CEO ad interim non è sempre lo strumento giusto. Non serve quando il mandato è in realtà coaching, quando il problema è di governance, quando il business è troppo piccolo per sostenere la seggiola, quando il socio non concede autorità reale, quando serve uno specialista invece di un generalista, o quando la decisione sul permanente non è stata presa.
Sei situazioni che non hanno bisogno di un CEO ad interim
- Coaching travestito da leadership. Il CEO in carica ha bisogno di un mentore, non di un sostituto. Si compra coaching, non un ponte.
- Il problema è la governance, non l'operatività. Un board disfunzionale non lascia riuscire nessun CEO. Si sistema prima la governance.
- Business sotto i 5 milioni di ricavi. L'economia di un interim full time non regge. Meglio un CEO frazionale o un advisor operativo.
- Il socio vuole controllo, non delega. Se il socio unico non lascia le decisioni quotidiane, nessun interim funziona. Si sistema prima la delega o si rinuncia.
- Il mandato è tecnico, non generale. Se il vuoto reale è un CFO, un CTO o un Chief Commercial, si assume quel ruolo. Non si usa il CEO ad interim per riempire un ruolo specialistico.
- La decisione sul permanente non è stata presa. Interim è un ponte, non un modo per rimandare una scelta difficile. Prima si decide, poi si costruisce il ponte.
Come riconoscere la differenza
- Scrivi in una frase l'esito che il business deve ottenere in dodici mesi. Se lo può portare uno specialista, assumi lo specialista.
- Chiedi se il board è allineato sul profilo del CEO permanente. Se non lo è, risolvi prima.
- Verifica se il socio è disposto a dare all'interim autorità di firma, di cassa e di assunzione. Se no, non ingaggiare.
- Confronta il costo run-rate di un interim con la dimensione del P&L. Sotto una certa scala, il frazionale è la forma giusta.
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Domande frequenti
Domande frequenti su quando non serve un interim
Quando un CEO ad interim è la risposta sbagliata?
Quando serve uno specialista, quando il mandato è in realtà un coaching, quando il socio non è disposto a delegare autorità reale, o quando il problema di fondo è di governance e non operativo.
Qual è l'errore più comune?
Ingaggiare un CEO ad interim per prendere tempo evitando la decisione di cambiare il CEO permanente. L'interim è un ponte, non una tattica di rinvio. Se il permanente deve andare, si decide prima e poi si costruisce il ponte.
Un CEO ad interim serve per una piccolissima impresa?
Raramente. Sotto i 5 milioni di ricavi le economie di un CEO ad interim full time non funzionano. Meglio un CEO frazionale o un advisor operativo.
Serve un CEO in questa poltrona. Subito.
